Padre Joakim, un pastore protestante, ci attende nel suo villaggio di Tansgho, è mezzogiorno siamo in cinque ha preparato tre panche di legno sotto a un enorme mango in fiore davanti alla casa di campagna di suo fratello.
La casa è un rudere accanto ad un enorme albero secco e bruciacchiato, Hibrahim il fratello è un povero agricoltore che ci porta a vedere il suo orto poco distante! E’ dura togliersi dall’ombra scura del mango per andare nell’orto assolato e secco, c’è un po’ di verde qua e la: sono le cipolle che stanno crescendo bene, assieme ai pomodori, ma i peperoni sono tutti secchi ...l’acqua del pozzo è quasi finita e bisognava sacrificare qualcosa.
Con il secchio Hibrahim ci mostra che ormai viene su dal pozzo metà acqua e metà poltiglia ...solo con le piogge di maggio-giugno si ricaricherà.
Padre Joakim vorrebbe su questa terra di proprietà un orfanotrofio per i “suoi” 120 bambini ma non ci sono i fondi e per ora resta solo un sogno che propone, penso, ai cooperanti che riesce a incontrare e portare qua.

Poi attraversiamo un mercato “on the road” che si sgrana sulla pista con negozietti di legno e sacchi, che vendono carne in cottura, zampe e teste di ovini, vestiti cinesi coloratissimi, ciabatte nere; bar con vecchie targhe promettenti, curatori sana - tutto, e una coda di bimbi che ci insegue e diventa sempre più lunga: quindi padre Joakim ci fa entrare nella chiesa protestante del suo vecchio superiore dove ci aspettano trenta bambini che cantano e ballano “cose religione” con il catechista che percuote ritmicamente con le mani un tamburo quadrato sul quale siede.

Poi Joakim e la comunità, raccoltasi qui in gruppo per salutarci, pregano per noi e il nuovo 2012 e al momento della benedizione, in lingua morè (e un po’ in francese) ci chiede di abbassarci un po’ mentre tutti i bambini si alzano in piedi e con le mani sulle nostre teste ci benedicono intonando un canto.
“Questa – dice padre Joakim – è una benedizione forte che ci ricordano Abramo, Ismaele e Isacco!”
Non so di Bibbia, ma fuori dalla chiesa protestante, a 150 metri si erge una bianca moschea ismaelita, vicini ora come nella Genesi, penso!
A.M.





