LA SESTA ESTINZIONE
Questa mattina, una suora oculista ci ha chiesto 180 euro, che da 10 giorni sta “pietendo” per una batteria a secco da 12 volt e 100watt ed alcune luci a led così da garantire la continuità in situazioni di emergenza (ricorrenti), allorché durante interventi di cataratta viene a mancare la corrente, quasi mai garantita, in questo lembo di brousse del Burkina.
In due, li abbiamo rimediati a fatica i 180 euro, essendo ormai a fine missione. Rientrando poi in stanzetta questa sera e scorrendo varie foto fatte, ne è apparsa una che ho scattato “al volo” a novembre 2016 nella mia città, mentre ero in fila ad un servizio pubblico: quella di un cane, vestito di cachemire, una femmina (il corredo è rosa) con un collarino da milord.
“Ad ognuno il suo” qualcuno disse ..... però dopo avere vissuto molti giorni attraverso una realtà umano-sociale a dir poco drammatica, faccio fatica davvero a non recuperare alla mente il titolo di un volume recente nel quale “si profetizza”, dopo cinque estinzioni sul pianeta terra, (prima i dinosauri, poi piante etc.), una sesta estinzione: quella del genere umano. Incapace, secondo l’autrice, nonostante sia l’unico vivente dotato di “cervello pensante”, di risolvere con senso di cooperazione e solidarietà, i problemi di quotidianità della propria specie (animali e piante e risorse diverse.... se li è già giocati quasi tutti).
Cosa c’entra il cane vestito di cachemire con la sala operatoria che manca di corrente? E con bambini stremati da fame, malaria e dissenteria, distanti 1 ora di fuso orario, con la sesta estinzione?......
Il volume termina con la previsione che sulla terra la vita animale comunque continuerà, portata avanti dai topi, che appena si accorgono di un pericolo, tipo cibo velenoso o animali predatori in zona, in un batter d’occhio informano tutto il loro gruppo! (ma attenzione, appena qualcuno noterà un topo con il piumino, anche per loro sarà la fine!)
W.V.





